domenica 10 luglio 2016

Ufficiali dei gradi apicali: padri, figli e nepotismo?


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È molto frequente che, nella Guardia di Finanza, figli di ufficiali, specialmente se di alto grado (parlo dei padri, ovviamente) diventino ufficiali a loro volta, certamente, non ne abbiamo alcun dubbio, per merito esclusivo dei figli stessi. Questa vera e propria tradizione di “allevamento in casa” mi fa ricordare, a volte, qualche episodio originale. Era l’inizio degli anni Settanta (tempi ormai “storici” dunque) e alla sede di Napoli si combatteva la più intensa guerra che si ricordi tra Fiamme Gialle e contrabbandieri sul fronte degli sbarchi di sigarette estere. I contrabbandieri avevano organizzato una flottiglia di oltre cento motoscafi d’altura, velocissimi, con i quali ogni sera trasbordavano, dalle navi madri ferme ai limiti delle acque territoriali, migliaia di casse di tabacchi lavorati esteri in evasione alla legge sui monopoli. Quando scendeva il buio, le cinque o sei "Giulie AR" da inseguimento di cui disponeva la Sezione Mobile Legionale iniziavano la caccia alle centinaia di auto contrabbandiere cariche di casse illegali, con scorribande mozzafiato per i vicoli della città. La mattina successiva, alle sette precise, lo scrivente, che comandava il drappello indagini di quella sezione mobile (cinque o sei sottufficiali in tutto) trovava sul tavolo anche quindici-venti verbali da sviluppare e trasmettere al tribunale. L’arretrato era spaventoso, anche se non preoccupava affatto i superiori in grado, e richiedeva un lavoro intenso che, dalle sette di mattina, si concludeva quasi senza interruzione, non prima delle nove-dieci di sera; senza alcuno straordinario ovviamente. Potrà parere strano oggi, ma allora si lavorava esclusivamente per senso del dovere, del resto mai veramente apprezzato dai superiori. E pazienza!Comandava, allora, la Legione un colonnello, uno dei tanti, il quale aveva un figlio studente che spesso veniva a trovarlo. Il giovane virgulto aveva una forte attrazione per l’attività anticontrabbando svolta dalla Sezione Mobile, per cui chiedeva al padre di salire sulle vetture da inseguimento e di partecipare alla caccia notturna delle sigarette estere sopra descritta, ed il padre glielo consentiva. A questo punto forse qualcuno si sbalordirà: possibile? La cosa era, ed è, vietatissima! Eppure, era così; del resto, non era proprio a Napoli che Eduardo De Filippo scrisse il famoso verso di commedia: «I figli so' piezz 'e core»? Accadeva, così, che il comandante del drappello mobile, un bravo tenente poco dopo congedatosi per assumere un incarico direttivo in un ministero di Roma, era costretto a portare con sé a spasso il ragazzo, rinunciando sostanzialmenteall’inseguimento dei contrabbandieri, che poteva solo coordinare via radio, per non mettere a rischio, ovviamente, l’incolumità del figlio del comandante, che si entusiasmava a quel gioco. Sono cose accadute, anche se nessuno, fin qui, le ha mai dette. Pare, almeno così qualcuno mi dice, che quel giovane è anche lui diventato ufficiale, ma di più non so dire in proposito, e penso che tutto sommato sia meglio così. 

Vincenzo Cerceo

2 commenti:

  1. caro Vincenzo,non possiamo meravigliarci se pensiamo alla crisi di lavoro per i giovani.questi figli di papà che entrano in accademia hanno vinto una lotteria.studiacchiano a spese della comunità conseguendo laurea dal titolo strano,ricevono una paga dal primo giorno che mettono piede in accademia.dopo due anni ricevono la paga da ufficiale e dato i tempi non è da scartare.hanno una carriera assicurata a vita con privilegi vari quale autista con macchina di servizio,tessera di servizio che assicura gratis trasporti urbani,cinema,teatro,ingresso in discoteca e così via.Riceveranno a vita perfino il vestiario completo poi forse troveranno qualche concessonario di auto che presterà loro una macchina a titolo gratuito,avranno favori piccoli o grandi a seconda della sensibilità dei generosi contribuenti.
    un giovane universitario studierà da mattina a sera per ottenere una laurea,farà qualche lavoretto a nero con il rischio di essere beccato dalla g.di f.sempre pronta a colpire i deboli,farà fatica a trovare lavoro in Italia o dovrà emigrare come extra comunitario in Inghilterra.questa è la realtà italiana e della sua tanto decantata costituzione repubblica fondata sul lavoro (che non c'è),sulla uguaglianza che si vede come è attuale.Per carità cristiana non aggiungiamo altro del resto la cronaca ci informa su i suoi mali.

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  2. Dimenticavo di dirti che quel figlio che viaggiava sulle volanti del corpo è diventato anche lui un ufficiale ora il più potente ed anche lui ha avuto un figlio che faceva come il padre che diventato così potente ugualmente non è riuscito però a piazzare il figlio in accademia nonostante innumerevoli tentativi.e così la catena si è spezzata.un vero miracolo

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