sabato 4 giugno 2016

Finanzieri democratici: quello che non convince di un'intervista al generale Minervini

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(g.t.) Sul caso del generale Minervini, segnaliamo una sua intervista al quotidiano Il Resto del Carlino
qui, e di seguito un commento del Movimento dei Finanzieri democratici: 

«Noi di "Redazione Movimento" siamo garantisti e pertanto affermiamo che per entrare nel merito della vicenda attenderemo i tre gradi di giudizio oppure che la sentenza di primo grado passi in giudicato.

Per ora, a quanto pare, ovvero da quanto riportato dagli organi di stampa, l'ex generale sarebbe transitato dalla posizione di indagato a quella di rinviato a giudizio.

A Minervini diciamo semplicemente che abbiamo letto la sua intervista e che non siamo d'accordo su alcune sottigliezze:

a) la Guardia di Finanza - tecnicamente parlando - non è una istituzione vera e propria come sostiene l'ex generale ma più semplicemente un corpo di polizia ;

b) è stato scritto che Minervini si sarebbe recato dal concessionario in divisa mentre lui dice di non ricordare, ma questo dettaglio è legatissimo alla sua prima risposta al giornalista de Il Resto del Carlino, laddove, Minervini, sostiene che questa sarebbe una vicenda personale tra un pensionato ed un concessionario di automobili. Ma allora c'è da chiedersi: perché lo avrebbero indagato e rinviato a giudizio se il suo ruolo non avrebbe avuto alcun peso?

c) quando sono avvenuti i fatti, quando Minervini era in servizio o quando era gia' in pensione?
 
d) il primo di voi che leggerà questo scritto e che ha ricevuto come auto di cortesia in occasione del tagliando una Audi 6, alzi la mano. Ce lo faccia sapere;

e) un generale che già beneficia di auto blu con autista al seguito, proprio non riesce a sopravvivere qualche giorno senza auto di cortesia? 


Ci fermiamo qui, per carità, non vogliamo infierire, come dicevamo siamo garantisti ed è lecito che chi è accusato cerchi di difendersi, ma forse questa intervista al Resto del Carlino l'ex generale se la poteva risparmiare, non ci pare che abbia aggiunto elementi utili né per la stampa né per la sua vicenda giudiziaria.»

La segreteria nazionale del Movimento dei finanzieri democratici e "Redazione Movimento".

4 commenti:

  1. Mi sembra una storiella incredibile!!!!

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    1. Certo che è incredibile.Mi fa venire alla mente la storiella incredibile di Scaiola deputato-ministro del PdL.,ai tempi d'oro della presidenza del re "Mida Berlusconi", quello che si lamentava con chi si era permesso di aver pagato la casa al Colosseo a sua insaputa.

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  2. Ho già scritto in altra sede che questo generale ha una bella faccia di bronzo nel dichiarare quello che ha dichiarato.Non credo che un comune mortale abbia avuto il privilegio di una auto" IN PRESTITO" per due anni come da lui dichiarato.Se un amico ti presta una cosa è buona educazione restituirla al più presto e se il caso provare a contracambiare la cortesia con un regalo o altro.FIGURIAMOCI!! da gente abituata alle disponibilità del potere(finanzieri autisti ,scrivani,piantoni ,alloggi di servizio a spese della collettività ecc.ecc.).Sarei tentato ad andare da questo generoso concessionario per un prestito qualificandomi come ex capitano della G.di F. in pensione.Penso che sarei mandato alle ortiche come minimo.A proposito poi dell'intervista pur riconoscendo il diritto di dichiarare quello che si ritiene opportuno,penso che avrebbe fatto meglio a declinare l'intervista ed a difendersi nelle aule giudiziarie dove le dichiarazioni hanno il loro reale peso.

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  3. è da qualche anno a questa parte che vedo ufficiali di vertice che improvvisamente vanno in pensione...

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