domenica 12 giugno 2016

Amianto, l'europarlamentare Zullo (M5S) interroga la Commissione Ue

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(g.t.) Riportiamo di seguito il testo dell'interrogazione (E-003518/2016) presentata alla Commissione europea dall'eurodeputato Marco Zullo (M5S) (nella foto):

 
«Oggetto: Inadempienza dell'Italia in materia di protezione dei lavoratori e inquinamento da amianto

Già alla Conferenza governativa sull'amianto e le patologie asbesto-correlate: stato dell'arte e prospettive tenutasi a Venezia il 22-24/11/2012 erano emersi dati preoccupanti sulla reiterata inadempienza dell'Italia rispetto alle direttive 87/217/CEE e 2009/148/CE, quali:
— la presenza di oltre 40.000 siti con presenza di amianto, di cui 400 a rischio molto alto;
— la mancanza di dati di mappatura dell'amianto nelle scuole di oltre la metà delle Regioni;
— la mancanza di linee guida in molte Regioni;
— la progressione delle bonifiche dell'amianto presente nel 1992 dell'1 % all'anno corrispondente a 60 anni di lavoro.
 
Né lo Stato né molte Regioni italiane hanno inserito nei propri piani operativi afferenti alla programmazione 2014-2020 di FESR e FEASR interventi attuativi dei suddetti obblighi e in Italia è in corso un'indagine su recenti importazioni d'amianto vietate dalle normative.

Alla luce della risposta della Commissione europea all'interrogazione E-005950/2012 del 14 giugno 2012, può la Commissione far sapere:

— quali siano stati gli esiti del riesame e dell'analisi della legislazione italiana e della sua applicazione, in corso al 2012, di cui alla risposta all'interrogazione succitata;
— se e quali azioni intende esperire nei confronti dell'Italia, a fronte dell'evidente non attuazione della normativa europea e nazionale?»

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