martedì 24 maggio 2016

Morte per uranio impoverito, la Corte d'Appello di Roma condanna il ministero della Difesa

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Salvatore Vacca era un caporalmaggiore dell'Esercito, morto a 23 anni per una leucemia contratta a seguito dell'esposizione a munizioni all'uranio impoverito, durante una missione militare in Bosnia tra il 1998 e il 1999. La Corte d'Appello di Roma, confermando la sentenza di primo grado, ha condannato il ministero della Difesa al pagamento di un somma di circa un milione e mezzo di euro, per "condotta omissiva di natura colposa", in quanto non avrebbe "pianificato e valutato bene gli elementi di rischio". La sentenza assume particolare importanza, anche perché riconosce il nesso di causalità tra la zona in cui operava il contingente italiano in Bosnia e l'insorgenza della malattia.

Per i particolari, cliccare qui, dal sito de La Stampa.   

Gaetano Toro

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