giovedì 5 maggio 2016

L'Espresso: i cappellani militari costano 20 milioni l'anno

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Un articolo pubblicato dal settimanale "L'Espresso" a firma di Paolo Fantauzzi, riporta all'attenzione il caso dei cappellani militari cattolici, un "esercito" di poco più di 200 unità tra le tre Forze Armate, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, che tra stipendi e pensioni grava sul bilancio dello Stato con una cifra che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. Le ragioni di tale esborso sono legate principalmente all'inquadramento dei cappellani, per una legge del 1961, nella categoria degli ufficiali, fino al grado di generale di corpo d'armata riservato al vescovo militare. La questione si intreccia anche con il rispetto del principio di laicità dello Stato e dei diversi modi di credere e di non credere delle persone che portano le stellette. Inoltre, anche da un punto di vista interno alla Chiesa cattolica, l'auspicio di papa Francesco di una "Chiesa povera e per i poveri " mal si concilia (a dir poco) con preti cattolici destinatari di stipendi e pensioni d'oro. L'articolo de L'Espresso rivela che da qualche mese è al lavoro una commissione bilaterale Italia-Santa Sede per la riforma del settore, anche se le indiscrezioni filtrate finora non lasciano presagire grandi sconvolgimenti. 

Per leggere l'articolo citato, cliccare qui.

Gaetano Toro 

1 commento:

  1. sarebbe ora che questi preti-militari andassero a fare i sacerdoti nelle chiese prive di pastori.Oggi siamo in uno stato con una presenza sempre maggiore di altre religioni.Ci sono i mussulmani ,i valdesi,gli arancioni ,gli ebrei per limitare la lista.Non mi risultano le presenze di religiosi nell'esercito di queste religiponi.Poi c'è da dire che certe preghiere piene di retorica e di esaltazione della guerra dovrebbero essere eliminate e con loro i predicatori che li recitano.

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