sabato 21 maggio 2016

A Marco Pannella, uno di noi


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Pannella ci ha lasciato per raggiungere il cielo dei “Giusti”

É stato il paladino delle libertà civili, della democrazia diretta.

E’ stato vicino al Movimento dei Finanzieri Democratici perché la sua idea di libertà e rinnovamento delle istituzioni in senso democratico del nostro paese non poteva ignorare il nostro Movimento tanto da mobilitare l'opinione pubblica nella raccolta delle firme per il referendum per la smilitarizzazione della Guardia di Finanza al pari della smilitarizzazione della Pubblica Sicurezza.

Purtroppo siamo in uno Stato che trova ogni mezzo per ostacolare certi progressi democratici.

É ormai noto da tempo che all’epoca dei referendum, gli alti comandi della G.di F. si rivolsero all’allora presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro perché intervenisse presso la Corte Costituzionale per far dichiarare non proponibile questo referendum che avrebbe privato il Corpo delle stellette, del suo status militare e dei conseguenti privilegi delle caste militari.

Già nel passato i vertici del Corpo si erano mobilitati e fatte le dovute pressioni quando nel 1972 si preparava la riforma del sistema fiscale italiano che introduceva l’IVA.

Ricordo personalmente e vivamente la preoccupazione dei vertici nel vedersi escludere dalle verifiche fiscali, in quanto la riforma voleva assegnare le verifiche in materia di IVA ed Imposte dirette esclusivamente ai funzionari civili del ministero delle Finanze.

Tutti gli ufficiali si mobilitarono facendo pressioni presso le commissioni parlamentari di Montecitorio affichè la riforma confermasse la presenza della G.di F. nella lotta all’evasione fiscale.

Ritornando alla scomparsa di Pannella, devo ricordare il mio rapporto personale con un uomo di una sensibilità democratica insostituibile.

Ci aprì sempre le porte nei congressi radicali affinchè la nostra voce avesse l’eco dovuta perché le battaglie che portavamo avanti erano e sono un dovere civico.

La libertà di pensiero, di democrazia, di presenza sindacale nelle istituzioni non può essere soffocata dalla presenza assurda e superata di stellette, divise ed altro che ci riportano all’800.

Ci siamo liberati del fascismo, delle ossessioni di parate e gerarchie militari irresponsabili che ci portarono al disastro della guerra.

La nostra Costituzione è fondata sulla libertà di pensiero, sulla presenza di partiti, di sindacati che devono regolare ed assicurare la vita democratica dei cittadini.

A nessuno possono essere negate queste aspirazioni qualunque funzione esercitino.

Pannella aveva questa sensibilità e per questo era vicino a noi Finanzieri Democratici.

La sua scomparsa non deve farci venir meno in questa battaglia democratica anche se siamo consapevoli delle difficoltà quotidiane poste in essere dai poteri così detti forti e che quotidianamente affrontiamo con umiltà e testardaggine.

Noi non demorderemo anche per onorare la memoria in un uomo come Pannella, uno degli ultimi “Giusti” che abbiamo amato e che dobbiamo onorare.

Dovunque tu sia, caro Marco, sappi che noi ci batteremo per questi ideali, per una Italia che realizzi profondamente e sentitamente questa Costituzione, nata dalla lotta di popolo contro quelle forze che avrebbero voluto soffocare le libertà fondamentali.

Ciao caro Marco da parte di noi finanzieri democratici.


Dott.Carmine Buffone

Già Cap.O.A. in spe della G.di F.congedatosi per amore della libertà di pensiero

Ex vice direttore delle Dogane

Ex funzionario direttivo delle II.DD:

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