martedì 19 aprile 2016

Indennità di trasferimento, Gdf: il Tar del Friuli Venezia Giulia condanna il Ministero dell'Economia

(g.t.) Dal profilo facebook del Movimento dei Finanzieri Democratici, Redazione Movimento, riporto il post della segreteria nazionale del Mfd a commento della notizia apparsa sul quotidiano Il Gazzettino del 15 aprile 2016 "Finanzieri trasferiti: condannato il Ministero": 




«Non è il primo ricorso al Tar che dei finanzieri di Trieste sono costretti ad effettuare per vedere applicati dei diritti garantiti da una specifica legge. Evidentemente la Guardia di Finanza vuole risparmiare sui gradi più bassi cercando introvabili peli nell'uovo, mentre, quando si tratta di alti ufficiali che si spostano nell'ambito di comuni limitrofi, per più volte nell'ambito della loro carriera, nessuno obietta qualcosa, guarda caso tutto fila liscio.

Prima di questo caso c'era stato quello relativo ad un sottufficiale, sempre della Guardia di Finanza, che aveva lecitamente chiesto di ottenere l'indennità di trasferimento per essere stato movimentato d'autorità da prosecco a Fernetti. Il comando triestino della Guardia di Finanza obiettò che la distanza chilometrica fosse inferiore ai 10 chilometri sebbene l'Aci (automobil club italia dicesse tutt'altro). Orbene, non contenti della sconfitta al tar del Friuli Venezia Giulia, un ufficiale triestino ricorse al consiglio di stato (tanto avrebbe pagato lo stato e non lui), ebbene, la guardia di finanza perse anche al Consiglio di Stato.

Ora ci piacerebbe che la corte dei conti indagasse su questi episodi ed eventualmente facesse pagare l'ufficiale che ha firmato la richiesta di ricorso contro i finanzieri.»

La segreteria nazionale del Movimento dei Finanzieri Democratici. 

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