sabato 9 gennaio 2016

La proposta di Juncker per una polizia europea di frontiera: un'altra polizia?

 
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Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue, nel quadro del rafforzamento delle frontiere estere conseguenti all’emergenza immigrazione che sta investendo l’Europa, ha proposto la creazione di una Agenzia U.E.delle Guardie di Frontiera.

Cosa significhi esattamente questa dichiarazione, non è molto chiaro al momento.

Attualmente tutti i paesi della Comunità Europea hanno proprie polizie doganali di confine .

I confini europei hanno una fisionomia diversa, in quanto fra i vari stati comunitari non ci sono controlli, dal momento che questi vengono effettuati a carico di cittadini extracomunitari al momento di entrare negli spazi di Schengen attraverso aeroporti, porti marittimi e frontiere terrestri, che interessano le zone di confine con paesi ad oriente dell’Europa.

Attualmente i flussi migratori coinvolgono proprio i confini terrestri orientali interessati da masse umane provenienti da Siria, Afghanistan, nazioni in lotte interne che si servono della Grecia per raggiungere il centro Europa.

L’Italia, poi, per la sua posizione geografica è oggetto di arrivi dal mare da parte di popolazione di origine africana o araba proveniente da paesi poveri, o da paesi in cui sono presenti lotte interne per ragioni politiche e religiose.

A contrastare questo fenomeno inarrestabile, opera in prima linea in mare la Guardia di Finanza, oltreché attraverso il servizio aereo, la Capitaneria di Porto, la Marina Militare e le Marine di paesi europei in base alle disposizioni della Comunità Europea.

Se l’Italia dovesse partecipare alla formazione di questa nuova Guardia di Frontiera, si porrà il problema di quale corpo di polizia debba dare il suo apporto a questa nuova istituzione comunitaria.

In Italia abbiamo ereditato uno stato con istituzioni monarchico-fasciste che non sono state modificate nei loro compiti, ma al contrario hanno incarichi e mansioni che si accavallano e si duplicano a scapito dell’efficienza ed economicità, per non parlare dell’aspetto democratico all’interno dei corpi, che solo nella P.S. ha visto un'evoluzione che ha comportato la smilitarizzazione e la presenza di sindacati.

Sarà indubbio che ogni corpo di polizia vorrà far parte delle nuove Guardie di Frontiera Europee, perché sarebbe l’occasione per accedere a finanziamenti, ammodernamenti di mezzi e tecnologie, ad aumenti di personale con l’ampliamento di organici, specialmente a livelli superiori, che garantirebbero carriere più veloci con tutti i privilegi connessi.

Ci saranno così la solita Italia con P.S., Carabinieri, G.di F., per limitare il campo, farsi la guerra in nome di vecchie tradizioni, di presunti risultati operativi che non impediscono stragi di innocenti e di bambini, donne, uomini che sono alla ricerca di democrazia, libertà, lavoro, benessere e un futuro più sereno.

Si è vista una guerra burocratica fra G.di F. e Corpo Forestale dello Stato per una semplice sfumatura di grigio-verde, figuriamoci questa nuova circostanza.

Questa mancata modernizzazione delle istituzioni a livello di polizie, crea problemi con gli altri paesi comunitari, che a livello di polizia di confine hanno un solo corpo di polizia doganale.

Basti esaminare la situazione ai confini con la Francia o la Svizzera, che mostrano una efficienza indiscutibile, avendo un solo corpo doganale, anche perché hanno direttive politiche chiare.

In questo quadro, se ci soffermiamo sulla Guardia di Finanza avremo un quadro che ci lascia perplessi.

É una polizia doganale, una polizia per l’ordine pubblico, una polizia giudiziaria, una polizia fiscale, una polizia valutaria, una polizia per il recupero artistico, e non finiremmo qui le enunciazioni, ma, ciliegina sulla torta, è anche un corpo militare appartenente alle FF.AA., con un esercito di generali di tutti i livelli e gradi.

Questa nuova occasione potrebbe servire per richiedere aumenti di organico ed il titolo di 5^ Forza Armata dello Stato, per non essere di meno dei gloriosi Carabinieri.

Viva L’Italia!
 

Dott. Carmine Buffone 

Ex cap.O.A.della G.di F. congedatosi a domanda per amore della libertà

Ex vice direttore dogana Ponte Chiasso-Como

Ex direttore tributario ufficio II.DD. di Cantù e Firenze

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