mercoledì 13 gennaio 2016

I "Finanzieri Democratici" sulle condanne di Bologna

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(G.T.) In merito al post pubblicato ieri (Bologna, condannati quattro finanzieri per corruzione), riportiamo di seguito un comunicato della segreteria nazionale del Movimento dei Finanzieri Democratici

«A meno che non si tratti di un clamoroso caso di omonimia, l'attuale tenente colonnello Enzo Digiovanni (uno degli ufficiali condannati in primo grado per l'inchiesta sopra citata) si trovava a Trieste alcuni anni fa ed indossava i gradi di capitano. Pare fosse un membro di Ficiesse (organizzazione para-sindacale vicinissima alla CGIL), ma oggi nessuna delle persone che abbiamo sentito se lo ricorda come tale, evidentemente questa condanna ha avuto un peso anche politico. Nonostante si dicesse fosse membro di questa associazione che, con tante riserve di natura politica, una riforma della Guardia di Finanza pare la volesse, Digiovanni è stato uno dei maggiori oppositori del Movimento dei Finanzieri Democratici. Nell'ambito di alcuni accessi amministrativi operati da nostri soci, nel rispetto della legge 241/1990, si trovarono tracce di questo suo comportamento ostile nei nostri confronti. Eppure, quando i vertici di Ficiesse erano in difficoltà, quando il colonnello Germi ci chiese supporto, se non ricordiamo male per delle note caratteristiche non gradite e forse anche per un imminente trasferimento, non esitammo a fornirgli uno dei nostri legali dell'epoca. Tra i vari documenti trovammo anche tracce di irriconoscenza da parte di Germi. All'epoca dei fatti erano tutti contro il Movimento dei Finanzieri Democratici, gerarchie e finti amici, questo perché chiedevamo soltanto una Guardia di Finanza con parametri di efficienza e strutturali di tipo europei, moderni, non legati alla militarità esasperata. La nostra consolazione è stata quella di avere saputo vedere avanti, di avere anticipato i tempi, mentre molti dei nostri più assidui oppositori sono rimasti impigliati nelle maglie di alcune inchieste giudiziarie. Alcune delle tante di cui, purtroppo, sono state vittime alcuni alti esponenti della Guardia di Finanza.»


Segreteria Nazionale del Movimento dei Finanzieri Democratici

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