lunedì 13 luglio 2015

Caso Adinolfi: Michele Prospero critica sul "manifesto" la "inquietante politicizzazione degli uomini in divisa"

In merito alla vicenda del generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi, riporto di seguito un estratto dell'articolo di Michele Prospero pubblicato sul manifesto del 12 luglio (qui per leggere la versione integrale): 

«Un tempo erano i gene­rali dell’arma a far risuo­nare gli umori ribelli delle caserme con il forte rumore di scia­bola che si udiva den­tro la stanza dei bot­toni. Ora sono i gene­rali delle fiamme gialle, e quanti sono depo­si­tari di noti­zie riser­vati sulle con­sue­tu­dini fiscali dei potenti, a par­te­ci­pare a parate occulte e a dispie­ga­menti di forza con allu­sioni, inter­venti, accre­diti, annunci. Se il capo dello Stato uscisse, per un momento sol­tanto, dalla voca­zione al silen­zio alla quale si è con­se­gnato e pro­nun­ciasse, in qua­lità di capo delle forze armate, qual­che parola con­tro la inquie­tante poli­ti­ciz­za­zione degli uomini in divisa, una demo­cra­zia stanca e malata come quella ita­liana ne tro­ve­rebbe forse un pic­colo sol­lievo. Qui rimane ancora un’utopia il postu­lato di Gram­sci per cui i mili­tari dovreb­bero fare poli­tica ma solo nel senso «di difen­dere la costi­tu­zione, cioè la forma legale dello Stato, con le isti­tu­zioni connesse».

Segnalo inoltre l'intervista che ieri il generale Adinolfi ha rilasciato al quotidiano la Repubblica, firmata da Carlo Bonini, qui.

Gaetano Toro 

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