lunedì 6 aprile 2015

Il presidente del Movimento dei Finanzieri Democratici, Lorusso, commenta il caso Adinolfi

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In merito all’intervista pubblicata dal quotidiano La Repubblica, e riguardante Michele Adinolfi, vorrei fare alcune osservazioni e puntualizzazioni.

La prima cosa che il cittadino qualunque nota è l’enorme spazio che un grande quotidiano nazionale dedica ad uno dei tantissimi ufficiali della Guardia di Finanza, un privilegio concesso a pochi intimi quello di potersi difendere e contrattaccare dalle pagine di uno dei più famosi giornali del Paese, per tutti gli altri italiani le cose funzionano diversamente.
L’altro privilegio di cui ha goduto (e pare continua a godere) Adinolfi mi pare sia quello di avere un filo diretto con il presidente del Consiglio e la porta principale del PD sempre aperta per lui. Ma le Forze di Polizia, non dovevano essere estranee – per legge – alla politica partitica? Ci sono stati, se ben ricordo, in un recente passato, dei semplici finanzieri che per avere seguito qualche comizio elettorale o avere espresso pubblicamente simpatie politiche sono stati sanzionati disciplinarmente. Come mai, allora, vi è un diverso trattamento per Adinolfi? Come mai lui può avere rapporti stretti anche con Matteo Renzi pur non essendo al vertice del Corpo?
Riguardo alla vicenda giudiziaria in sé, non avendo visto gli atti, non mi pronuncio, lascio che sia la magistratura ad effettuare le valutazioni di sua competenza. Mi pare, tra l'altro, che la magistratura propenda per l'archiviazione del caso.
Per quanto concerne, invece, tutte le altre numerose vicende che hanno coinvolto, dallo scandalo dei petroli in poi, generali e colonnelli, credo che il Governo debba rivedere completamente la struttura della Guardia di Finanza, trasformandola in una più moderna ed efficiente polizia economico-finanziaria, secondo i parametri europei. Un solo corpo di polizia con ben 104 generali in organico non ce l'hanno neppure negli Stati Uniti, è uno spreco che il nostro Paese non può permettersi. Tenendo anche conto che questi alti ufficiali della Guardia di Finanza sono dei privilegiati, che godono di quei benefit che ora stanno togliendo pure - e giustamente - ai parlamentari.
In un’ottica di spending review, anziché aumentare l’IVA o effettuare la stretta sulle pensioncine di invalidità, fossi al posto di Renzi guarderei seriamente all’ipotesi di ridurre l’organico dei generali e dei colonnelli della Guardia di Finanza e degli altri corpi (o armi) con struttura militare, il risparmio sarebbe sicuramente superiore.

Lorenzo Lorusso - presidente dei Finanzieri Democratici

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