domenica 5 aprile 2015

Il generale Adinolfi intervistato da "Repubblica"

Su la Repubblica di oggi, il generale Michele Adinolfi affida ad un'intervista il suo punto di vista sull'inchiesta  giudiziaria della Procura di Napoli sul caso Cpl Concordia, che lo ha visto citato in alcune intercettazioni. Il generale respinge tutto quanto apparso in questi giorni sui media (ricordiamo, tra l'altro, che la Procura ha chiesto l'archiviazione della sua posizione, anche se gli stessi inquirenti parlano di una sua "sistematica e piuttosto inquietante ingerenza in scelte e vicende istituzionali ai più alti livelli"). Sulla rete di contatti intessuta dal generale, dal presidente del Consiglio Renzi, al sottosegretario Lotti, all'ad del Milan Galliani, all'allora consigliere politico del ministro Tremonti, Marco Milanese, la stessa viene fatta rientrare nei normali rapporti istituzionali o di amicizia stretti in relazione alla sede ove ha prestato servizio. Adinolfi conferma anche la frase intercettata che definiva come "troppo anticipata" la proroga del mandato del comandante generale Capolupo. Il generale ha risposto anche alla domanda se la Guardia di Finanza si possa definire, alla luce delle inchieste che hanno riguardato negli ultimi anni diversi suoi appartenenti, un "corpo sano". Per scoprire la risposta, e per leggere l'intera intervista di Dario Del Porto, cliccare qui. (dalla stessa intervista pubblicata oggi da Repubblica, è tratta la citazione: "sistematica e piuttosto inquietante ingerenza in scelte e vicende istituzionali ai più alti livelli", riportata all'inizio del post)

Gaetano Toro

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