giovedì 6 novembre 2014

Tangenti per il Mose: il generale Spaziante patteggia

 

L'ex comandante in seconda della Guardia di Finanza, Emilio Spaziante, ha patteggiato, con quattro anni di carcere e una confisca di 500 mila euro, l'imputazione per corruzione contestatagli dai magistrati milanesi nell'ambito di un filone dell'inchiesta veneziana riguardante il Mose (per i particolari della notizia e per una sintesi del caso, cliccare qui, dal sito donnemanagerdinapoli.com)

Sulla vicenda, il presidente del Movimento dei Finanzieri Democratici, Lorenzo Lorusso, ha così commentato:


«Mentre l'evasione fiscale galoppa a ritmi da guinness dei primati, continuano a verificarsi - da più di 30 anni a questa parte - scandali per reati di corruzione e concussione che hanno sovente coinvolto i vertici del Corpo. Ovvero dei generali e dei colonnelli che godono di grandi privilegi e benefit, mentre i pensionati al minimo muoiono di fame e pagano le tasse per quelle opere pubbliche dietro le quali, molto spesso, si nascondono delle tangenti e del malaffare. Possibile che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan stiano zitti di fronte ad episodi così gravi quali il patteggiamento del generale Emilio Spaziante? Lo sapevano che è stato comandante in seconda dell'intero Corpo? Renzi e Padoan hanno già dimenticato lo scandalo dei petroli che vide coinvolto l'allora comandante generale Raffaele Giudice? Hanno già dimenticato la Tangentopoli milanese che vide coinvolto il generale Cerciello? Sanno nulla della Tangentopoli veneta di circa una dozzina di anni fa?
 
E' necessario, a nostro avviso, istituire un organismo di controllo efficace, che potrebbe essere un vero sindacato e non lo specchietto per le allodole della cosiddetta Rappresentanza Militare (si legga Cocer, Coir e Cobar, alla cui presidenza viene nominato d'ufficio un ufficiale che non rappresenta le esigenze della base, è come se il manager Sergio Marchionne rappresentasse gli operai della FIAT). 
 
Sarebbe anche opportuno smilitarizzare la Guardia di Finanza, perché in Europa non esiste un'altra polizia economico-fiscale con struttura militare. A cosa serve una polizia finanziaria che possiede strumenti da guerra (navi, aerei ed elicotteri) analoghi a quelli in dotazione all'Esercito? Non è forse un paradosso». 

Gaetano Toro

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