giovedì 20 novembre 2014

Sentenza Eternit, il procuratore Guariniello: "noi non demordiamo"

 
Una notizia, come la decisione della Corte di Cassazione che ha annullato la sentenza di condanna per il proprietario dell'Eternit (per prescrizione) per la morte di tremila persone a causa dell'esposizione all'amianto, indigna e addolora, ma la cosa, secondo me, che ha dello straordinario, è stata la reazione composta e civile dei familiari delle vittime, che non si sono dati per vinti e che non hanno perso le speranze che un giorno i responsabili di ciò che è avvenuto possano essere riconosciuti colpevoli delle loro azioni e omissioni. In ciò avranno ancora dalla loro parte il sostituto procuratore di Torino, Raffaele Guariniello: dieci anni tra indagini e tre gradi di giudizio conclusisi con l'annullamento della condanna in appello non lo hanno sfiancato, il suo lavoro proseguirà, ipotizzando, per un'analoga inchiesta in corso, il reato di omicidio volontario, «questo non è il momento della delusione, ma della ripresa. Noi non demordiamo», sono state le sue parole (leggere qui).
Gaetano Toro 

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