domenica 19 ottobre 2014

L'analisi dei diari del triestino Diego de Henriquez in "Scriptor rerum", di Cerceo, Cernigoi, Tolone

 Scriptor rerum. Diego de Henriquez cronista della Trieste 1941-1974

Sulla figura dello studioso appassionato di storia e collezionista triestino Diego de Henriquez, è uscito in settembre un libro dal titolo "Scriptor rerum. Diego de Henriquez cronista della Trieste 1941-1974", autori: Vincenzo Cerceo, Claudia Cernigoi e Maria Tolone. Il testo, presentato venerdì scorso al Circolo della stampa di Trieste, si basa sull'analisi dei diari che de Enriquez compilò tra il 1941 e il 1974, dai quali è stato possibile trarre una quantità non indifferente di informazioni sulle vicende che interessarono il capoluogo giuliano in un lungo e intenso arco di tempo. Dalle parole degli autori è emersa una figura, quella di de Enriquez, dai sentimenti di pace tra i popoli e che per contribuire a raggiungere questo obiettivo pensò di raccogliere testimonianze vive della guerra, delle guerre, prove evidenti della sua assurdità. de Enriquez morì nel 1974 nell'incendio di uno dei suoi depositi, in circostanze ancora mai del tutto chiarite e sulle quali il testo avanza alcune ipotesi. Il materiale bellico che de Enriquez collezionò nell'arco della sua vita (o meglio ciò che ne è rimasto) è ora visibile a Trieste nel Civico Museo della Guerra per la Pace "Diego de Henriquez" (via Cumano, 22).

Gaetano Toro

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