lunedì 6 ottobre 2014

La Corte di Strasburgo riconosce i diritti sindacali dei militari

 

È una notizia che ha del clamoroso, quella rilanciata dal sito di informazione Gr.Net.it, che rende noto il contenuto di due sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo: in sintesi, il divieto posto da un ordinamento giuridico nazionale (nei casi in esame quello francese) alla costituzione di una associazione  sindacale da parte di militari, viola l'articolo 11 della Convenzione europea, mentre sono leciti unicamente quelle norme volte, eventualmente, a regolarne l'esercizio. Mentre rimando alla lettura dell'articolo pubblicato sul sito Gr.Net.it (qui, ove si trova un link al testo delle due sentenze), si attendono ora le prese di posizione delle istituzioni che contano, per dar corso ad un riconoscimento, quello dei diritti sindacali dei militari, non più rinviabile anche nel nostro paese.

Penso che giovi, in conclusione, riportare il testo dell'art.11 della Convenzione euroea dei diritti dell'uomo, alla base delle due importanti sentenze:


Articolo 11 – Libertà di riunione e di associazione
 
1 Ogni persona ha diritto alla libertà di riunione pacifica e alla libertà d’i associazione, ivi compreso il diritto di partecipare alla costituzione di sindacati e di aderire ad essi per la difesa dei propri interessi.
 
2 ’L'esercizio di questi diritti non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, alla difesa dell’'ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale e alla protezione dei diritti e delle libertà altrui. Il presente articolo non osta a che restrizioni legittime siano imposte all’esercizio di tali diritti da parte dei membri delle forze armate, della polizia o dell'’amministrazione dello Stato.

Gaetano Toro (segnalazione di Lorenzo Lorusso)

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