mercoledì 6 agosto 2014

I militari della Marina esposti amianto, beffati sul riconoscimento dei loro diritti

 

Pubblichiamo di seguito una comunicazione del presidente dell'A.F.E.A. - Associazione Famiglie Esposti Amianto - Onlus, Pietro Serarcangeli, pervenutaci tramite il Coordinamento nazionale amianto

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Vi comunico che, allo stato attuale, agli ex militari della Marina esposti all'amianto per oltre dieci anni e certificati dall'INAIL come "Esposto all'amianto" NULLA viene riconosciuto dal Ministero della Difesa adducendo il fatto che gli imbarcati (e tra questi solo le categorie di macchina: Meccanici, Motoristi, Elettricisti e TUTTI i Sommergibilisti di qualsiasi categoria) hanno percepito, a suo tempo, i cosiddetti "anni cumulativi d'imbarco" perché, così come stabilito dalla vigente normativa, l'imbarco è considerato "LAVORO USURANTE" e quindi, agli imbarcati delle suddette categorie sono stati riconosciuti, ai fini pensionistici, 2 anni in più ogni 5 anni d'imbarco. Con tale motivazione il Ministero della Difesa AFFERMA che il periodo d'imbarco (coincidente purtroppo con il periodo d'esposizione all'amianto) NON può essere VALUTATO DUE VOLTE: si beneficia o degli anni cumulativi d'imbarco oppure degli anni di esposizione all'amianto!!! Questa è una VERGOGNA tutta italiana: CHI ERA AL CORRENTE DI ESSERE ESPOSTO ALL'AMIANTO??? Ci hanno beffati allora e ci beffano di nuovo oggi.

Pietro Serarcangeli - Presidente Nazionale AFEA Onlus

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Gaetano Toro (segnalazione di Lorenzo Lorusso)

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