mercoledì 7 maggio 2014

Tagli alle spese militari: le proposte del vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti


I risparmi di spesa in campo militare non si limitano alla proposta sul taglio o abbandono del programma di acquisto degli aerei F35

Come informa il sito del quotidiano "Europa", il vicepresidente della Camera, il democratico Giachetti, e il segretario del  Partito per la tutela dei diritti dei militari e forze di polizia, Luca Marco Comellini, hanno presentato ieri un programma di tagli alla spesa militare che potrebbe raggiungere, a detta dei proponenti, la cifra di 500 milioni di euro.

Tra le proposte:

1) l'equiparazione del trattamento di missione dei membri dei consigli della rappresentanza militare (attualmente ammontante a euro/giorno 110 forfettario) a quello vigente per tutto il personale; 

2) l'eliminazione dell’attribuzione agli ufficiali delle forze armate e delle forze di polizia del "trattamento economico previsto per i colonnelli/primo dirigente al compimento di 13/15 anni di servizio e di brigadiere generale/dirigente superiore con 23/25 anni di servizio, pur non rivestendo il relativo grado o funzione";

3) l'eliminazione delle promozioni al grado superiore nell'imminenza del collocamento in congedo, promozioni che si ripercuotono "positivamente" sul trattamento pensionistico;

3) l'eliminazione del trattamento di ausiliaria; 

4) l'eliminazione delle norme che permettono i richiami in servizio del personale militare;

5) l'eliminazione del trattamento economico a carico dello Stato per i cappellani militari nell'ambito  delle forze armate e delle forze di polizia.

Inoltre, secondo i calcoli di Giachetti e Comellini, nel caso venissero unificati i cinque Corpi di polizia, il risparmio potrebbe arrivare alla cifra di 5 miliardi complessivi. 

Una serie di proposte davvero incisive, nella speranza che trovino orecchie attente nel governo e tra i parlamentari. 
 
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Gaetano Toro 

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