giovedì 22 maggio 2014

Medicina democratica e Aiea sul processo Montedison di Mantova: "basta con la prescrizione degli omicidi colposi sul lavoro"


Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa congiunto di Medicina Democratica e AIEA Onlus (Associazione italiana esposti amianto) a firma di Fulvio Aurora, sul processo in corso contro alcuni dirigenti della Montedison di Mantova, per la morte di ottanta operai per esposizione all'amianto e ad altre fibre tossiche e cancerogene.
Gaetano Toro

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PROCESSO MONTEDISON DI MANTOVA: MA DAVVERO E’ OMICIDIO COLPOSO? 

Questo pomeriggio si è chiusa la requisitoria del Pubblico Ministero Antonio Condorelli nel processo contro 12 dirigenti della Montedison di Mantova (1) . Un processo che dura da quattro anni e che è stato preceduto da 5 anni di indagini. Il processo ha per soggetti 80 operai ex Montedison deceduti per esposizione a sostanze tossiche e cancerogene: amianto, benzene, stirene, butadiene (e non solo) che hanno causato tumori della pleura (mesotelioma), carcinoma dei polmoni, tumori del tessuto emolinfopoietico. Il PM ha chiesto per i dirigenti Montedison imputati per omicidio colposo con l’aggravante della omissione di cautele sul luogo di lavoro sulla base dell’articolo 437 del codice penale (2), pene che vanno da 5 anni e 5 mesi a 9 anni di detenzione. Altri reati sono stati meno considerati o addirittura prescritti. Visto il numero dei deceduti, la scarsa considerazione della vita umana, la condizioni di inquinamento del territorio (ma il reato di disastro ambientale non era contemplato), ci si aspettava di più in considerazione per chi per anni ha prestato il proprio contributo di lavoro, ignaro delle esposizioni tossico nocive cui era esposto e, non meno, per i loro famigliari cui le vittime sono mancate. In tal senso attendiamo la sentenza del Tribunale di Mantova, prevista per settembre, nella convinzione che venga fatta piena giustizia, ed intanto diciamo con forza: 

BASTA CON LA PRESCRIZIONI DEGLI OMICIDI COLPOSI SUL LAVORO. 

Come parti civili Medicina Democratica e Associazione Italiana Esposti Amianto nel processo contro Montedison, unitamente al Coordinamento delle associazioni degli ex esposti all’amianto e a tutte le sostanze tossiche e cancerogene rivolgiamo un appello alle forze democratiche e alle istituzioni per chiedere l’abolizione della prescrizione dei reati sul lavoro e nell’ambiente: 

togliere la prescrizione per questi reati non solo significa fare più giustizia, ma ridurre le morti da lavoro e da insalubrità ambientale

(1)  All'udienza numero 100 del processo Montedison  sono stati chiesti per 11 dei 12 imputati ex manager del colosso chimico tra il 1970 e il maggio 1989    imputati per omicidio colposo con l'aggravante della omissione e rimozione delle cautele per la sicurezza dei lavoratori sono stati chiesti   9 anni per Mazzanti, 8 per Cirocco, 8 anni e 6 mesi per Gatti, 7 anni e 2 mesi per Fabbri, 6 anni e 8 mesi per Diaz, 7 anni e 3 mesi per Porta, Rotti e Morrione, 6 anni e 6 mesi per Paglia e per Mattiussi, 5 anni e 5 mesi per Ziglioli. Richiesta di assoluzione per Schena.   


(2)  articolo 437 cp: “Chiunque  omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro  , ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.”


Milano, 20/05/2014

Per Medicina Democratica, Fulvio Aurora

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