domenica 27 aprile 2014

Su "Libero" le "confessioni" di un finanziere impegnato nei controlli fiscali


Riporto di seguito l'inizio di un interessante articolo pubblicato ieri sul quotidiano Libero, sotto il titolo:"Confessioni di un finanziere: «Incasso tangenti per lo Stato»":

"Memorie di un finanziere della polizia tributaria. Si potrebbe intitolare così il sorprendente documento esclusivo che state per leggere. Si tratta della trascrizione, fedele alla lettera, del disarmante sfogo di un disincantato, onesto e preparato maresciallo della Guardia di Finanza, impegnato da diversi lustri nei temutissimi controlli alle imprese". L’uomo [...] ha apparecchiato per Libero uno zibaldone di pensieri, suddiviso in capitoletti, sul suo lavoro di tutti i giorni. Che per lui è diventato un tran tran asfissiante, capace di condurlo quasi al rigetto. Il risultato è questa spietata radiografia che stupisce e, in un certo senso, preoccupa di un mestiere che tanto trambusto porta nelle vite degli italiani. Infatti in questo sfogo il militare dipinge le ispezioni delle Fiamme gialle come un ineluttabile meccanismo stritola-imprenditori il cui obiettivo non sarebbe una vera e sana lotta alle frodi fiscali, ma una fantasiosa e famelica caccia al tesoro indispensabile a lanciare le carriere di molti professionisti dell’Antievasione. «Nel nostro lavoro ci sono forzature evidenti, a volte imbarazzanti», ammette con Libero il maresciallo. Che qui di seguito svela retroscena e segreti dei controlli che intralciano ogni giorno il lavoro di centinaia di imprenditori. Una lettura che potrebbe agitare qualcuno e far alzare il sopracciglio ad altri. Ma a tutti deve essere chiaro che non di fiction si tratta e che domani il nostro maresciallo e la sua pattuglia potrebbero bussare alla vostra porta. Preparatevi a leggere il testo di questo finanziere raccolto in esclusiva da Libero."

Per continuare a leggere l'articolo, rimando al sito di Libero, qui.

In merito ai contenuti dell'articolo, il presidente del  Movimento dei Finanzieri democratici, Lorenzo Lorusso, ha così commentato sul sito dello stesso quotidiano:

"Nella Guardia di Finanza ci sono 10 generali di corpo d'armata, 25 generali di divisione, 69 generali di brigata e 280 colonnelli. Nessuna polizia economico-finanziaria del mondo ha un apparato del genere, sfido chiunque a dimostrare il contrario. Tra l'altro le polizie economico-finanziarie europee sono smilitarizzate ma anche sindacalizzate ed evidentemente funzionano meglio della Guardia di Finanza se il record dell'evasione fiscale è tutto italiano. Le statistiche ci dicono che l'evasione fiscale si aggirerebbe tra i 130 ed i 180 miliardi di euro, mentre nello scorso anno il recupero è stato di appena 13,1 miliardi, circa il 10% dell'evasione totale. Una inezia se consideriamo il vasto spiegamento di forze che il nostro Paese ha messo in campo: sì perchè ai 68.134 dipendenti della Guardia di Finanza (dati ufficiali pubblicati) si vanno ad aggiungere i dipendenti civili dell'Agenzia dell'Entrata, una macchina da guerra che numericamente non è riscontrabile in nessun paese europeo in rapporto alla popolazione residente.
C'è da chiedersi: in tempi di spendig review, ci possiamo permettere ben 3.225 uffciali della Guardia di Finanza ed un apparato fiscale così elefantiaco? Vogliamo considerare altresì che oltre alla Guardia di Finanza abbiamo altre 5 polizie (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Polizia Penitenziaria, Guardie Forestali, Capitanerie di Porto) con compiti che spesso si sovrappongono?  Lorenzo Lorusso - Trieste ""

Gaetano Toro



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