sabato 19 aprile 2014

Il senatore Battista interroga il governo sul caso amianto-Guardia di Finanza


Il presidente Lorenzo Lorusso ci comunica che, a seguito del recente incontro avuto da una delegazione del Movimento dei Finanzieri Democratici con il senatore del Gruppo Misto, Lorenzo Battista, (vedi qui), lo stesso parlamentare ha presentato, con la senatrice Laura Bignami, un'interrogazione rivolta ai ministri Padoan (Econonia) e Lorenzin (Salute) sul tema della presenza della fibra di amianto nelle strutture in uso alla Guardia di Finanza, e di conoscenza su quali azioni, a tutela della salute del personale in servizio e in congedo, voglia adottare il Corpo . 

Riporto di seguito il testo integrale dell'interrogazione, tratto dal sito del Senato della Repubblica:

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Atto n. 4-02086

Pubblicato il 16 aprile 2014, nella seduta n. 232

BATTISTA , BIGNAMI -

Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della salute. -

Premesso che:


si sono verificati numerosi casi di patologie asbesto correlate e di mesotelioma della pleura tra il personale della Guardia di finanza a seguito della prolungata esposizione all'amianto durante il servizio;


nonostante la legge 27 marzo 1992, n. 257, preveda disposizioni relative alla cessazione dell'amianto, è stata recentemente accertata la presenza di microfibre di eternit nelle caserme e in molti posti di servizio della Guardia di finanza nonché sugli elicotteri che hanno in dotazione;


considerato che:


il consiglio centrale della rappresentanza militare e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino hanno più volte sollecitato una mappatura delle caserme e dei luoghi di servizio considerate ad alto rischio per il personale;


risulta agli interroganti che, fino a pochi mesi fa, la Guardia di finanza procedeva a sequestri di amianto nelle discariche abusive senza operare con le necessarie protezioni previste sia dalla legge del 1992 che dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626;


risulta agli interroganti che il comandante generale della Guardia di finanza, Saverio Capolupo, nel riferire per iscritto al Co.Ce.R. ha comunicato che relativamente alle problematiche afferenti alla tutela della salute del personale «lo Stato Maggiore, nel mese di luglio 2012, ha avviato una autonoma attività di monitoraggio e mappatura a livello nazionale, con lo scopo di acquisire un quadro di situazione sulla presenza di amianto nei siti e nelle infrastrutture in uso al Corpo»;


negli ultimi anni il numero degli iscritti nei registri regionali degli esposti è aumentato in maniera esponenziale tra il personale della Guardia di finanza,


si chiede di sapere:


se i Ministri in indirizzo, per quanto di loro competenza, non ritengano opportuno rendere pubbliche le mappature effettuate dalla Guardia di finanza, affinché gli interessati possano conoscere il livello di esposizione all'amianto che hanno subìto per ragioni di servizio e possano, quindi, celermente accedere ad un necessario programma di cura;


se e quali provvedimenti intendano adottare per salvaguardare la salute del personale, in servizio ed in congedo, della Guardia di finanza, alla luce di quello che a parere degli interroganti si configura come un mancato rispetto, da parte delle alte gerarchie del Corpo, della legge 27 marzo 1992, n. 257, e del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.

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Gaetano Toro

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