sabato 26 aprile 2014

Guardia di Finanza: molti dubbi sulla proposta del generale Capolupo


Pubblichiamo di seguito una lettera pervenuta al presidente del Movimento dei Finanzieri Democratici, Lorenzo Lorusso, da alcuni appartenenti alla Guardia di Finanza. Come richiestoci dagli stessi firmatari, la riportiamo senza l'indicazione dei nominativi.

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Gentile presidente dei Finanzieri Democratici,
 
siamo – come potrà vedere dalle firme che abbiamo coraggiosamente apposto in calce – 45 appartenenti alla Guardia di Finanza, tutt’ora in servizio, nei vari ruoli (Ufficiali, Ispettori, Sottufficiali, Graduati e Finanzieri) e La preghiamo di darci spazio sul Blog per esternare il nostro pensiero critico, relativamente all’iniziativa recentemente posta in essere dal Generale C.A. Saverio Capolupo.

Molti di noi hanno prestato servizio in città, luoghi o caserme, nei quali il livello di esposizione all’amianto era ed è particolarmente elevato, già certificato dalle Aziende Sanitarie.

Tutto ciò premesso, ed in considerazione che nessuno di noi è riuscito ad ottenere il previsto curriculum lavorativo, necessario per iniziare l'iter contemplato dalla Legge 257/1992, ci appare come una presa in giro l’asserita preoccupazione del Comandante Generale espressa nella nota datata 07/04/2014 e pubblicata persino sul sito ufficiale della Guardia di Finanza sia nella parte accessibile a tutti sia in intranet (Veda cortesemente il documento pubblico allegato). Molti di noi hanno ricevuto questa nota direttamente nella posta elettronica personale, ovvero quella assegnata dalla GdF a tutti coloro che sono in attività di servizio.
 
Secondo il Generale Capolupo, destinando il 5X1000 all’Ente Editoriale del Corpo (e non si sa perché proprio all’Ente Editoriale) il personale del Corpo ed i loro familiari verrebbero (quando? Ed in che forma?) a godere di non si sa quali benefici assistenziali riguardanti la salute.

Considerata la premessa che abbiamo fatto riguardo all’amianto/eternit ci sembra persino di cattivo gusto quanto proposto da Capolupo (pensi prima a dare a Cesare quel che è di Cesare e poi, semmai...), che comunque resta vago ed a nostro avviso indefinito, ma quello che ci fa più rabbia è il tenore della lettera, che, nel rivolgersi, a dei professionisti quali crediamo di essere, ci viene persino spiegata la differenza tra il 5X1000 e l’8x1000, come se fossimo degli sprovveduti. Ma poi, Sig. Capolupo, Lei è sicuro che l’8X1000 (così come ci ha scritto) vada dato alle confessioni religiose e non anche allo Stato? Lei che lo Stato lo rappresenta avrebbe dovuto, semmai, sponsorizzare lo Stato e non le confessioni religiose. Non Le pare? Oppure decide tutto Lei, anche per noi?!

Gentile presidente, non Le rubiamo altro spazio o tempo utile ed, oltre alla eventuale pubblicazione della nostra lettera, Le chiediamo solo (per ovvie ragioni di opportunità) di omettere le nostre firme e di inserire la dicitura “lettera firmata”, così come prevede la legge sulla stampa che Lei ben conosce, essendo un iscritto all’Ordine dei Giornalisti.
 
Un grazie anticipato da tutti noi per quello che potrà fare. 

Lettera firmata
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Riguardo la comunicazione del Comandante generale e le istruzioni per la scelta del 5 per mille citate nella lettera pubblicata sopra, trattandosi di documenti di dominio pubblico, rimando, per la loro consultazione, al sito internet della Guardia di Finanza (cliccare qui).

Gaetano Toro

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