domenica 16 marzo 2014

Benvenuti nel blog!


Con la presente mi rivolgo non solo ai Finanzieri Democratici ma a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro Paese, con un apparato fiscale e giudiziario quale quello italiano non andremo molto lontano.

Ecco perché, ormai da anni, il Movimento dei Finanzieri Democratici – nato nel 1976 – propone una radicale riforma fiscale e tributaria che preveda la sindacalizzazione e la smilitarizzazione della Guardia di Finanza. Ma non solo. Una razionalizzazione di tutte le Forze di Polizia, a nostro parere sono troppe e malamente articolate, in nessun paese del mondo troveremo ben sei enormi strutture elefantiache: Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Polizia Penitenziaria e Capitanerie di Porto. Il prof. Pino Arlacchi – stimato docente universitario e grande esperto di mafie e di polizie internazionali – proponeva già 20 anni fa di convogliare tutto il naviglio delle varie polizie sotto un unico comando, quello della Capitaneria di Porto, per liberare risorse umane utili al Paese in altri contesti e per risparmiare sull’organizzazione e le strutture navali. Un piccolo ma raffinato accorgimento che se fosse stato posto in essere già all’epoca ora avremmo risparmiato tanto ed il nostro Paese avrebbe bisogno di un minore numero di tagli. L’Italia ha più forestali del Canada e più generali e colonnelli dell’Esercito degli Stati Uniti, provate a fare le dovute proporzioni con le estensioni e le rispettive popolazioni degli stati citati ed avrete davvero delle grosse sorprese.

Ma veniamo a noi, veniamo al Movimento dei Finanzieri Democratici, il quale, grazie al certosino lavoro di Gaetano Toro – che ringrazio sentitamente per la grande mole di lavoro svolto – è riuscito ad avere una significativa presenza su Ekopedia ed ora inaugura, per la prima volta, il suo blog.

Nelle ultime due settimane abbiamo fatto la nostra comparsa anche su Facebook, ricevendo subito un inaspettato quanto gradito numero di consensi. Devo dire che per quest’ultimo nutrivo molti dubbi, non sono mai stato un amante dei social network ma poi ha prevalso la voglia di farci conoscere da tutti, anche da un pubblico un po’ distante da noi e dalle nostre idee.

In passato abbiamo avuto un sito internet che aveva raggiunto in pochi anni i quattro milioni e mezzo di accessi, un successo inaspettato come pure quello del nostro periodico Il Movimento, che, nonostante il carovita ed i costi sempre più elevati di stampa e di spedizione, ha superato con disinvoltura i dieci anni di vita.

Scriveteci! E’ questo l’invito che faccio a tutti, collaborate alla crescita ed al successo del nostro blog, pubblicheremo tutto quanto potrà arricchirci, siate anche critici nei nostri confronti, ma sappiate che saremo pure pronti ad eliminare quanto di diffamatorio o di offensivo nei confronti degli altri dovesse pervenirci. Non è nostra abitudine censurare ma pretendere un linguaggio moderato questo sì, le critiche si possono fare anche con il dovuto garbo, senza offendere nessuno.

Grazie a tutti e buon lavoro.

Lorenzo Lorusso

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